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Ricordando una delle più belle
canzoni del duo Battisti – Mogol
“Pensieri e Parole”
una frase colpisce particolarmente:
“Tu sai che oggi morirei per onestà”
frase di un certo impatto emotivo
ancorata alla parola onestà.
Termine oggi quasi dimenticato
forse perché legato alle combine
finanziarie, commerciali e
alla dichiarazione delle tasse.
Manca però l’accostamento
al mondo politico attuale
ovvero l’onestà intellettuale.
Si potrebbe obiettare
che con l’età che avanza si possa
cambiare su molti detti opinione
ma non quella del mazzo di carte
alla prossima tornata elettorale
che risulta pericolosa
una chiara disonestà intellettuale.
La sfacciataggine ha comunque
un prezzo da pagare
non si può accettare
la disinvolta incoerenza mostrata
volta alla convenienza del momento
per trarre guadagno elettorale
preludio della chiamata Terza Repubblica
trasuda falsità morale.
Ciò che prima dall’attuale Presidente
ai quattro venti veniva gridato
accusando di disonestà
l’ex maggioranza di votarsi
da sola la legge elettorale
per poi invece riproporre oggi
lo stesso metodo usato.
Vizio tipico italiano
cambiare in vent’anni
4 leggi elettorali nel mentre
le grandi Democrazie occidentali
votano da molti decenni
sempre con la stessa fissata legge.
L’approvata legge truffaldina
dell’attuale maggioranza di destra
conferma le loro attuali paure
regalare un bonus elettorale
di 60 Deputati e 35 Senatori
al raggiungimento del 42 per cento
stravolgendo la presenza in Parlamento.
Si fa sì dopo la batosta referendaria
far entrare dalla finestra il Premierato.
Dando la formazione delle liste
alla discrezionalità dei capipartito
gli elettori non potranno scegliere
i propri rappresentanti liberamente.
Di fronte a questa arroganza
dei politici di mestiere
come si possono accusare quegli elettori
che disertano la partecipazione politica
non recandosi al seggio elettorale!